Una prigione in tre atti

Tre storie per raccontare un’unica prigione. Quella linguistica ne “L’analfabeta”, quella sociale in “L’ora grigia” e quella sessista in “La chiave dell’ascen-sore”. Tre storie firmate Agota Kristof che la splendida regia di Cristina Crippa e Elio De Capitani porta in scena avvalendosi della bravura di tutti. Tre storie che si sviluppano in una scena popolata […]

La follia vive dietro le sbarre

Sei quinte e un fondale ricavati da teli di plastica trasparente occupano una scena vuota. La semplicità di questo “Psycopathia Sinpathica”, tratto da Oscar Panizza per la regia di Michelina Capato Sartore, lascia senza parole e arriva dritto a ferire l’animo dello spettatore che si ritrova catapultato di fronte ad una umanità disumanizzata. Gli attori-detenuti […]

L’altra Medea senza pathos

Maurizio Schmidt ha deciso di dividere in undici capitoli la sua “Medea” tratta da Christa Wolf, la scrittrice tedesca che ha completamente ribaltato l’antico mito femminile puntando sulla condizione di profuga e immigrata della protagonista. Eppure questa messinscena allenta un po’ il pathos della vicenda che si perde nei racconti dei tanti – troppi – […]