Una prigione in tre atti

IFTre storie per raccontare un’unica prigione. Quella linguistica ne “L’analfabeta”, quella sociale in “L’ora grigia” e quella sessista in “La chiave dell’ascen-sore”. Tre storie firmate Agota Kristof che la splendida regia di Cristina Crippa e Elio De Capitani porta in scena avvalendosi della bravura di tutti. Tre storie che si sviluppano in una scena popolata da sei bauli che diventano banchi di scuola, rifugi, letti, finestre. Ottima la scelta di sottolineare ciò che avviene con didascalie pronunciate da una sorta di narratore, la brava Elena Russo Arman che, nel primo atto di questa trilogia veste i panni del doppio della protagonista, Cristina Crippa. Lo spettacolo è struggente e cinico al tempo stesso ed è assolutamente da vedere.

“La Trilogia della Signora K”, Teatro dell’Elfo. Fino al 22 giugno

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