“Waterwall”, Manzoni fa danzare l’ acqua

waterLa forza dei corpi in movimento, la potenza del ritmo e l’impeto dell’acqua che diventa fiume, cascata o marea. “Waterwall” al Teatro Nuovo fino a domenica, si avvale della bravura dei tredici performer che offrono uno spettacolo di forte impatto visivo giocando sulle note di musiche elettroniche, martellanti e ipnotiche, per entrare e uscire dal muro d’acqua. E se nei momenti più rock l’aspetto visuale è quello che prevale – come quando Ivan Manzoni, l’ideatore dello show, decide di avvalersi delle strobo – nei passaggi più soft l’eleganza dei movimenti trova il suo giusto spazio. “Waterwall” è una performance corale in cui tanto le luci, che scaldano o raffreddano i diversi quadri, quanto la struttura metallica, che si apre e richiude come un’altalena, partecipano alla danza. L’uso di imbracature e corde elastiche sottolinea lo studio di Manzoni sulla gravità mentre sensualità, colore e ritmo offrono un esempio di physical theatre degno di nota.

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