Con i Mummenschanz torna la “vecchia” magia

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Milano. Forme fluttuanti e geometrie “dissonanti” che si riuniscono in associazioni fantasiose. Astrazioni che prendono corpo per poi tornare a confondersi nel buio. I Mummenschanz sono tornati. E hanno arricchito il loro spettacolo, di scena al Teatro Carcano fino a domenica, di nuove performance.

Pierre-Antoine Grisoni / Strates Mummenschanz, Théâtre du Passage, Neuchatel, le 21 septembre 2014.

Ma lo “stile” è sempre quello: arte visiva priva di qualsiasi riferimento verbale e sonoro per un’ora e venti minuti di spettacolo. Vero: molte parti sono già viste – i “giochi” con i tubi, con le maschere che cambiano faccia grazie ai bravissimi performer, con strane linee in legno – ma la magia resta.

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“I Musicisti del Silenzio” usano semplici scatole di cartone, sacchetti dilatati, teste di bidoni, fili di ferro o serpentine luminescenti, stralci di stoffa, pezzi di cartone, polistirene, gommapiuma per creare forme cangianti che fanno sognare grandi e piccini. Le “novità” rispetto al loro precedente  spettacolo non sono quante se ne potevano aspettare da una compagnia ormai più che collaudata. Ma la loro bravura induce al “perdono”. Augurandosi che, per la prossima messinscena, i Mummenschanz offrano ancora di più la loro poesia al pubblico.

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