Milano Fashion Week, tra solidarietà e attenzione all’ambiente

Calzolari ombrelli OK

Milano. Solidarietà. Ecologia. Femminilità. Sono questi i “must” attorno a cui si snoda la Milano Fashion Week iniziata oggi. In passerella gli abiti per l’autunno-inverno 2020/2021. Ad aprire le danze ci ha pensato stamattina Gilberto Calzolari che ha puntato  su quello che chiama “Tilt System”: «Una provocazione – spiega lo stilista – legata ai tempi che stiamo vivendo tra cambiamenti climatici e la moda impazzita a causa dei social».

Per ricominciare, meglio fermarsi a riflettere. Ecco allora che un ombrello rotto con il Duomo di Milano stampato diventa un abito. O le longuette a sbieco sono realizzate riciclando bottiglie di plastica. O, ancora, i tubini e i cappotti anni Quaranta prendono vita dagli avanzi di magazzino.

Donne intellettuali che puntano anche sul loro corpo sono quelle che fa sfilare Marco Rambaldi in vestiti con ampie scollature sul seno, tra ricordi borghesi e anni Settanta. A chiudere la sfilata Eva Robin’s in total black.

Rambaldi eva robins OK

Se per Brunello Cucinelli la parola d’ordine è “sobrietà” – nessun orpello o sovrapposizione nella camicia  in versione pelle che diventa capospalla o, se allungata, abito da sera – Arthur Arbesser porta sotto i riflettori il suo personale omaggio a Milano con tanto di cinte che riprendono gli archi della Triennale. Novità assoluta il marwoolus, un tessuto che mixa la lana al marmo usato per fibbie, bottoni ed anche gioielli.

Arbesser

Per questa edizione numero 98, che registra circa mille presenze in meno a causa del Coronavirus, la Camera della Moda ha deciso di “avvicinare” la Cina mandando le sfilate in live-streaming. Saranno inoltre creati contenuti ad hoc per non far perdere nulla di questo evento agli addetti ai lavori impossibilitati a venire in Italia.

Così ci saranno gli otto designer cinesi in maniera virtuale. Tutt’altro che virtuale la sfilata di  di Han Wen, che abita a Londra. A lui è toccato inaugurare questa Settimana della Moda nata sotto lo slogan “China, we are with you”. Anche Annakiki, alias Anna Yang sarà presente perché, come spiega lei stessa, «ho avuto modo di chiudere il lavoro con largo anticipo». Confermata, quindi, la sua sfilata di sabato.

Prada, che invece sfilerà domani, ha deciso di rinviare la sua sfilata prevista per il 21 maggio in Giappone. «Si tratta – spiegano dalla maison – di una decisione presa in via precauzionale come atto di rispetto per quanti lavorano alla nostra collezione Resort 2021».

A proposito di solidarietà. Dolce & Gabbana hanno voluto finanziare uno studio dell’Humanitas University, coordinato da Alberto Mantovani, per cercare di chiarire le risposte del sistema immunitario al Coronavirus.

GUCCI

Intanto, the show must go on. Domani sfileranno Max Mara, Genny, Luisa Beccaria, Brognano, Anteprima, Vivetta, Daniela Gregis, la stessa Prada, Act n°1, Fendi e Moschino.

Venerdì toccherà a Tod’s, Emporio Armani, Antonio Marras, Sportmax, Etro, Marni, Iceberg, Marco De Vincenzo, Versace, Frankie Morello e Cristiano Butani.

Sabato sarà la volta di Salvatore Ferragamo, Gabriele Colangelo, MSGM, Agnona, Ermanno Scervino, Philosophy di Lorenzo Serafini, Cividini, Bottega Veneta, Annakiki, Missoni, GCDS e Phlip Plein.

Domenica in passerella ci saranno  Ports 1961, Drome, Boss, Laura Biagiotti, Fila, Vien, Giorgio Armani e Simona Marziali.

Gran finale lunedì affidato a Atsushi Nakashima e Alexandra Moura.

Ma gli eventi non finiscono qui.

marras

Oltre alla MFW, sempre da oggi, parte anche LineaPelle, 1200 espositori da 42 Paesi a FieraMilano: accessori, componenti, tessuti e sintetici esposti a Rho per l’estate 2021. Il tutto sotto il segno del concept “The Era of Simplifyng”: semplificare eliminando eccessi per cercare una diversa armonia con l’ambiente. E nell’ambito di LineaPelle, c’è anche “Questione di Pelle”, una mostra che racconta la creatività di un materiale Made in Italy tra tecnologia, sostenibilità ed economia circolare.

vivetta

Sotto i riflettori una sezione speciale dedicata ad alcune creazioni di Gianfranco Ferré, l’architetto della moda, gentilmente concesse dalla Fondazione Gianfranco Ferré, e capi realizzati dai designer: Bozart, Cecilio Castrillo, Alessandro Dell’Acqua, Mario Dice, Diego Dolcini, Ely.B Hats, Massimiliano Giornetti, Simone Guidarelli, Mani del Sud, Antonio Marras, Italo Marseglia, Simone Marulli, Mazzanti Piume, Sermoneta, Ventaglidautore, Vivetta e Alessandra Zanaria.

mario dice

Un percorso onirico, in cui ciascun designer ha voluto interpretare la pelle realizzando abiti o accessori secondo una visione assolutamente personale della creatività: rigorosa o irriverente, iper decorata o minimal, ascetica o erotica, poetica o scultorea. Un esempio della grande versatilità di un materiale duttile e glamour. Vedere per credere.

Info: cameramoda.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...