MFW20, maschile e femminile si fondono

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Milano. La Milano Fashion Week è al giro di boa. Domani e lunedì le ultime sfilate per l’autunno-inverno 2020/2021.

Oggi ad accendere i riflettori sulle passerelle milanesi ci ha pensato Salvatore  Ferragamo: nessun eccesso,  maschile e femminile che si incontrano e grandissima attenzione ai particolari. Il direttore creativo, Paul Andrew, punta sulla mescolanza tra i generi che si sviluppa sui cappotti severi o sui completi giacca e pantaloni per sfociare poi nelle tute in pelle che fasciano il corpo ma richiamano alla mente uno stile militare. Per strizzare l’occhio alla femminilità sceglie gonne lunghe con spacchi vertiginosi o mosse da frange fino ad arrivare ai vestiti in maglia o chiffon semi trasparenti.

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«Il mondo femminile, così come quello maschile,  – spiega lo stilista – oggi sono chiamati a riesaminare gli archetipi del vestire, a definire il corpo e a superare il concetto di abbigliamento, diventato ormai obsoleto sia per l’uomo che per la donna. Gli abiti parlano di noi, ma se scelti senza inibizioni, sono uno strumento per sperimentare, evolvere e trasformare».

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MSGM, il brand di Massimo Giorgetti, invece, porta sotto i riflettori donne vestite dal colore sgargiante e avvolte in giacche e cappotti over size. La collezione, che sfila sulle note della colonna sonora di Profondo Rosso, richiama gli anni Settanta e la filmografia di Dario Argento.

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Rigorosamente bianco, grigio e nero sono i colori predominati per gli abiti di Ermanno Scervino che si lascia andare a un giallo intenso acceso ancor di più da strass e pailettes che donano una grande luminosità alla mise, una morbidissima gonna dal taglio asimmetrico accompagnata da una maglia ricamata.

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C’è spazio anche per l’animalier che Scervino sposa ad un tailleur pantaloni classico di stile prettamente maschile.

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Tutt’altra storia sulla passerella di Bottega Veneta che sceglie un’ambientazione classica, tra archi, colonne e statue, con la musica live eseguita da due violini. La sua è una donna che sceglie di abbinare il bianco e il nero ai colori fluo, dal verde acido al fucsia, tra pizzo, frange e drappeggi.

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Per la sera, abiti corti, scintillanti e fluttuanti si alternano a vestiti lunghi che davanti assumono uno stile quasi monacale per perdersi, dietro, in scollature vertiginose. Immancabili le borse, punto forte della maison, a tracolla o in versione pochette.

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Grande attesa questa sera per la sfilata di Philippe Plein che ospiterà Ismail Drammeh, il modello gambiano che è arrivato in Italia come immigrato e del quale si è parlato molto nella Settimana della Moda Uomo, lo scorso gennaio patriziapertuso.wordpress.com/2020/01/14/sfilo-per-armani-e-poi-torno-al-ristorante.

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La sua storia ha rimbalzato nelle pagine dei giornali e il modello 21enne, che ha sfilato molte volte per Armani e che, spenti i riflettori se ne torna al ristorante messicano a fare il cameriere per mandare i soldi alla sua famiglia rimasta in Gambia, è diventato una celebrità.

Domani per la MFW20 toccherà a Ports 1961, Drome Boss, Laura Biagiotti, Fila, Vien, Giorgio Armani e Simona Marziali.

Info: cameramoda.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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